ARCHILEO by OVO Design Idee Manufatti

ARCHILEO by OVO Design Idee Manufatti

September 24, 2020  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

ARCHILEO, La Carriola-Poltrona by OVO Design Idee Manufatti

ARCHILEO, La Carriola-Poltrona by OVO Design Idee Manufatti

September 24, 2020  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

ARCHILEO

a cura di Giacinto Di Pietrantonio

SPECIAL PREVIEW: 28 Settembre dalle 12 alle 21

29 Settembre-10 Ottobre

In Occasione di Milano Design City 2020, THE POOL NYC è entusiasta di presentare fisicamente e virtualmente ARCHILEO, l’unica carriola che è anche una poltrona e che vi farà essere felici.

“Datemi un punto d’appoggio e vi solleverò il mondo” diceva il filosofo fisico matematico ARCHImede (288 – 212 a.C.), intendendo per mondo la Terra tutta sollevabile attraverso lo strumento della leva, mentre circa 1700 anni dopo guardando al cielo GaliLEO (1564 – 1642), pur esso filosofo, astronomo e matematico, aggiungeva: “Eppur si muove!”, parlando della Terra non più ferma, ma in movimento intorno al sole. Un secolo prima LEOnardo ideava e progettava meccanismi di mobilità di ogni genere, utilizzati allora e nei secoli successivi.

Il duo designer OVO (Maurizio Orrico – Enrica Vulcano) ha unito queste tre verità filosofico-scientifico-artistiche per realizzare una paradossale seduta mobile chiamata ARCHILEO.
Partendo dalla carriola, uno dei primi, se non addirittura il primo veicolo meccanico, OVO alla Marcel Duchamp o alla Achille Castiglioni, o alla Bruno Munari, ha progettato una seduta che può anche essere agevolmente mossa.
Con un semplice gesto di rifunzionalizzazione OVO ha trasformato un mezzo di trasporto di cose in una poltrona che all’occorrenza può essere spostata anche con la persona seduta.

 
 Così, “se da Cosa nasce Cosa” come diceva Bruno Munari, qui la cosa carriola diventa cosa poltrona ARCHILEO, che promette una seduta come viaggio dell’abitare. Lo stare seduto può qui diventare anche un gioco che mette insieme infanzia e vita adulta: movimento e stasi. Allora la poltrona carriola ARCHILEO diviene anche madeleine proustiana che ci riporta alla nostra infanzia, l’età in cui tutto è gioco e dove anche uno strumento di lavoro viene usato dai bambini come mezzo ludico.
A questo punto diventa evidente che stare seduti in ARCHILEO ci rilassa e diverte allo stesso tempo, rendendoci felici di riposare e consapevoli di poterci spostare.
Dulcis in fundo ci piace sottolineare come questa poltrona rappresenti una gioiosa novità ispirata anche dal logo OVO, dove la O è la ruota, la V il braccio-leva e l’altra O la cassa: O<O.
Orsù, se anche la poltrona si solleva e muove, sentitevi anche voi sollevati e correte a provarla.

I rivestimenti di ARCHILEO sono stati forniti dalla Maison ZILLI-France.

Tuesday and Friday at 5 pm Instagram Live on Radio @thepoolnyc

April 1, 2020  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    During this 2020 forced Spiritual Retreat, we want to entertain our supporters with thoughts, jokes and Art. We also want to meet artists, and people who can contribute with their vision and art to enjoy the confinement and to turn this moment into something important and enriching for everybody.

This is why Luigi and Viola will go Live on Instagram every Tuesday and Friday at 5 pm (CET).

Follow us @thepoolnyc Cultivate your spirit and stay home!

GIUSEPPE STAMPONE @ LA BIENNALE DI VENEZIA

March 3, 2020  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

Venezia, 3 March 2020

We are very proud to share with you the great news regarding Giuseppe Stampone’s participation in the upcoming Venice Biennial.

The artist has been selected to participate in the Korean Pavilion at the upcoming Biennale di Architettura in Venice.

The Exhibition, titled FUTURE SCHOOL 
is curated by Hae-Won Shin.

Dates: August 27-November 29, 2020

 

 

GIUSEPPE STAMPONE IS NOW IN THE PERMANENT COLLECTION OF MFA,HOUSTON

GIUSEPPE STAMPONE IS NOW IN THE PERMANENT COLLECTION OF MFA,HOUSTON

December 13, 2019  |  NEWS  |  No Comments  |  Share
THE POOL NYC ANNOUNCES 

THE RECENT ACQUISITION OF

GIUSEPPE STAMPONE’S WORK  by
THE MUSEUM OF FINE ARTS, HOUSTON

Houston, December 11th 2019

We are very proud to announce the recent acquisition of Giuseppe Stampone’s work Architecture of Intelligence by THE MUSEUM OF FINE ARTS, HOUSTON.
Stampone’s main themes research are pedagogical activities as a way to formalize artworks, the connection with art history, and the relationship with other artists. Stampone explores these three subject matters, overlapping them and always posing new questions about the role of the artist in the contemporary world.

The artist’s recent production focuses on the reinterpretation of masterpieces from European Art History: just like altar pieces, within a secular universe and painfully yet clearly sensitive to the humanitarian emergencies of our times, the works reinterpret famous paintings such as Mocking of Christ by Fra’ Angelico, Abduction of Europa by Rembrandt, or The Painter’s Studio by Gustave Courbet. In this mighty agony, Stampone measures himself with the need to reconnect the so-called Western civility to his responsibilities, and opens to a critical reaction on the position of art compared to the spheres of power, both in the present and in the past.

In his interpretation of Goya’s Colossus, Stampone maintains the geometry of the 19th century composition.
Colossus is a painting dated 1808 which was a prelude to the catastrophe that would have occurred in Spain for the War of Independence.
Stampone wants to highlight the environmental crisis using the monster (the Colossus) that interprets the force of nature, with its bursting energy.
The city is considered as the contemporary nest to reunite as well as the place in which globalization determines this naturalistic crisis, the environmental malaise.

The use of the Bic pen refers to time dilation  and in this work on wooden board the artist adopts the technique of veiling: layer after layer the drawing that we see comes out.
 
This artwork is a proper homage to the City of  Houston, specifically made to integrate the collection of The Museum of Fine Arts.

Houston is one of the most exciting and globalized cities of the US, with an overload of electricity, lights, pollution, and smog.
Famous for its important oil and gas resources, Houston is a cosmopolitan city that makes us doubt of its capacity to survive in the near future, a common problem in our time.
 
Architecture of Intelligence is the definition of a process rather than the title of a work, and this process is the encounter with other authors. The narration stemming from Architecture of Intelligence distances itself from hegemonic narratives, which, by definition, tend to simplify, assimilate pre-existing models and schematize relationships. 

Siamo molto orgogliosi di annunciare la recente acquisizione di Architecture of Intelligence di Giuseppe Stampone da parte di THE MUSEUM OF FINE ARTS di Houston.

Giuseppe Stampone da sempre opera una reinterpretazione di dipinti storici in chiave contemporanea perché c’è una connessione con l’attualità e col periodo storico in cui sono stati prodotti: nel passato lo ha fatto con Manet, Gericault, Giorgione, Piero della Francesca, Tiziano.
 
In Architecture of Intelligence si tratta de il Colosso di Goya, un quadro del  1808 che preludeva alla catastrofe che ci sarebbe stata in Spagna per la guerra d’Indipendenza.

Stampone vuole evidenziare la crisi ambientale usando il mostro (Il Colosso) che interpreta la forza della natura, con la sua energia prorompente.
La città è il luogo di aggregazione della contemporaneità e anche il luogo dove la globalizzazione determina questa crisi naturalistica, il malessere ambientale.
 
L’uso della penna Bic è riferito alla dilatazione del tempo e in questo lavoro su tavola l’artista adotta la tecnica della velatura: strato dopo strato ne esce il disegno che vediamo.
Giuseppe Stampone riflette molto sul tempo del fare il dipinto e sostiene che Oggi bisogna tornare a fare nell’accezione più concettuale del verbo, un fare non più meccanico-manieristico.
L’artista si riappropria del proprio tempo. La velatura è una sovrapposizione di spazio e tempo, il tempo che scorre. L’artista decide ogni giorno di disegnare come atto concettuale e nel farlo si riappropria del proprio tempo intimo. 
 
La globalizzazione dell’arte pretende che si producano velocemente tante opere e Giuseppe Stampone reagisce invece impiegando molto tempo contro un sistema dell’arte bulimico e velocissimo. 
 
Il lavoro che entra a far parte della collezione permanente del Museum of Fine Arts,  è un omaggio a Houston, una delle città più interessanti degli Stati Uniti, che vive la frenesia del mondo globalizzato, del sovraccarico di elettricità, di inquinamento e smog. 

Houston, famosa per l’energia, il petrolio e il gas naturale, 
è una città cosmopolita che ci chiediamo come si alimenterà nel futuro.

 
Giuseppe Stampone, 1974

Italian, Lives and works in Rome

Since 2017 Giuseppe Stampone is an associated member of Civitella Ranieri Foundation in New York, since 2013 he is associated member of The American Academy of Roma, and in the same year he was invited to a residency in the Young Eun Museum of Contemporary Art (YMCA) of Gwangju in South Korea. 
His works Have been exhibited in international art shows, museums and foundations including: Biennial of Architecture in Seoul, South Korea (2017); Triennial of Ostenda, Belgium (2017); 
56th International Art Biennial of Venice, Italy (2015); Biennial of Kochi-Muziris, Kerala, India (2012); 11th Biennial of Havana, Cuba (2012); Biennial of Liverpool, UK (2010); 14th and 15th Quadriennial of Rome, Italy (2004 – 2008); Museum of Massachusetts Institute of Technology in Boston, U.S.A (2016); The American Academy of Roma, Italy (2008 – 2013 – 2014 – 2015); Art Kunsthalle of Gwangju, South Korea; Wilfredo Lam Contemporary Art Center of L’Avana, Cuba; MAXXI – National Art Museum of XXI Century of Rome, Italy; MACRO – Contemporary Art Museum in Rome, Italy; Foundation Sandretto Re Rebaudengo, Turin, Italy; Palazzo Reale, Milan, Italy; Triennial Bovisa, Milan, Italy; Cabaret Voltaire, Zurich, Switzerland; GAMeC – Modern and Contemporary Museum of Art, Bergamo, Italy; The Invisible Dog Art Center, Brooklyn – NYC, U.S.A.. 
His works have been included in several museum, such as: MAXXI Museum, Rome, Italy; Foundation of Biennial of Kochi-Muziris, Kerala, India; 
Foundation of Biennial of Sidney, Australia; Foundation of Quadriennial of Rome, Italy; MACRO Museum of Contemporary Art, Rome, Italy; Phelan Foundation, New York, U.S.A.; GAMeC Museum of Bergamo, Italy; Wilfredo LAM Contemporary Art Museum, L’Avana, Cuba; Birbragher Foundation, Bogotà, Colombia;
La Farnesina Collection, Rome, Italy; La Gaia Foundation, Busca, Italy; Pecci Contemporary Art Museum, Prato, Italy. 

Giuseppe Stampone is represented by THE POOL NYC.

Patrick Jacobs per il Corriere della Sera

November 26, 2019  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da CORRIERE DELLA SERA

La Lettura #416

Domenica 17 Novembre 2019

E’ il dettaglio di un campo fiorito, ma è solo la rappresentazione di un mondo irreale e incantato: Patrick Jacobs (Merced, California, 1971, ma vive a New York) è un artista che lavora sulla finzione e sul concetto di percezione.

L’opera della nostra copertina è il frutto di uno dei suoi diorami, ovvero ambienti in miniatura che l’artista realizza minuziosamente in ogni dettaglio e che solitamente rende visibili attraverso piccoli oblò collocati in una parete. 

Patrick Jacobs per le sue opere impiega lenti convesse circolari che amplificano l’effetto di profondità, alterando la percezione visiva degli osservatori.

Il suo lavoro si snoda tra disegni, installazioni dal sapore surrealista e piccole sculture, ma soprattutto crea mondi artificiali, spesso legati alla natura, altre volte aderenti alla vita quotidiana ponendosi al confine tra ricostruzione scientifica e un nuovo immaginario estetico.

I suoi ultimi lavori (visibili alla Galleria The Pool NYC, a Milano) raccontano una natura sognata, talvolta con evocazioni erotiche, spazi come luoghi del desiderio. Jacobs assume il ruolo di creatore di mondi ideali e inviolabili, che si rivolgono soprattutto al nostro inconscio. 

(Gianluigi Colin)

11 November, CHARITY EVENT for Istituto Europeo Oncologico IEO

11 November, CHARITY EVENT for Istituto Europeo Oncologico IEO

October 30, 2019  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

Lunedí 11 Novembre 2019 dalle 18.30 alle 20.30 ospiteremo un Behind the Scenes della mostra Nocturnes di Patrick Jacobs, che aprirà ufficialmente al pubblico il 14 Novembre.

THE POOL NYC vuole contribuire alla Ricerca per il Cancro con una serata speciale all’insegna della Beneficenza.

Gli ospiti, guidati dall’artista e dai galleristi, potranno cogliere tutte le fasi più salienti dietro alla realizzazione di una mostra d’arte contemporanea.

Sarà entusiasmante capire come funzionano i magici mondi creati da Patrick Jacobs cogliendone ispirazione, realizzazione e allestimento.

Nella prima sala sarà anche possibile scoprire una serie di lavori di altri artisti selezionati.

Per l’occasione il ricavato totale degli ingressi e una parte degli incassi della vendita delle opere d’arte della serata andranno in beneficenza all’Istituto Europeo Oncologico e Marco Dell’Omo regalerà a tutti i partecipanti l’iconico braccialetto Ocean Drop Pink Ribbon.

https://www.ieo.it/en/

PATRICK JACOBS Solo Exhibition

PATRICK JACOBS Solo Exhibition

October 19, 2019  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

15 NOVEMBER 2019 – 14 MARCH 2020

THE POOL NYC is very proud to present Nocturnes, which showcases the work of the American artist Patrick Jacobs.  We have followed Jacobs’ career with great enthusiasm over the past ten years, from our first studio visit with him in his apartment overlooking Prospect Park in Brooklyn, NYC (a source of inspiration for many of his micro worlds) to his monochromatic landscapes and large-scale installations of more recent years. We have now arrived at the Nocturnes.  We are very excited to present his first solo exhibition in Italy.

Nature has always figured prominently in Jacobs’ work. In his earliest dioramas, he explored the ambiguous relationship humans have with the environment – a sense of wonder and astonishment, but also an underlying unease.  His depictions of weeds and funguses, for example, reveal much about our cultural attitudes towards the natural world. His series of works of fairy rings draw on ancient legends in which spirits danced in circles causing mushrooms to spring up.  Here, he conjures up the supernatural and, with it, a sense of fear and magic.

In Nocturnes, sensuality takes center stage as never before.  Lush, fertile, and luxuriant flora allude to surreal and dreamy places.  In the words of Shakespeare, Jacobs “uses the night as a cloak” through which he can enjoy the pleasures of a conspiratorial nature.  And, like Dorian Gray, he escapes into the night to indulge his innermost desires, sometimes frightened by what he sees and simultaneously overwhelmed by irrepressible desires. We are faced with perturbing, poetic and seductive landscapes. 

Opening Reception: November 14th 2019 from 6 to 8 pm.

STEFANO CERIO: Constructions Instables, PARIS

STEFANO CERIO: Constructions Instables, PARIS

October 8, 2019  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

Stefano Cerio – Constructions Instables

5-28 November 2019,

Istituto Italiano di Cultura, Paris

 

L’Aquila, dieci anni dopo il terribile terremoto del 2019. Michele Nastasi e Stefano Cerio, che si inscrivono tra i migliori fotografi italiani della loro generazione, ci conducono tra le rovine della città e nei suoi dintorni. Posano uno sguardo anticonformista su questo universo devastato, mostrandoci una realtà prigioniera delle impalcature o il sogno quasi infantile di una ricostruzione possibile. I loro clichés ci rivelano un mondo instabile, strano, sbalorditivo. Tra natura e cultura, decostruzione e costruzione, rigidezza e flessibilità, queste immagini forti e sorprendenti diventano il simbolo delle nostre contraddizioni e dei nostri sogni, spingendoci allo stesso tempo a interrogarci sul nostro futuro e a compiere un viaggio nel nostro immaginario.

I due fotografi saranno presenti al vernissage. Per introdurre le opere, abbiamo invitato Stefano Chiodi, professore di Storia Contemporanea all’Università di Roma Tre, e Jean-François Cabestan, architetto e storico dell’architettura.

L’esposizione sarà visitabile fino al 28 novembre (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e le sere in cui sono previsti altri eventi, come da calendario).

In collaborazione con il festival PhotoSaintGermain.

A Painting a Day keeps the Doctor Away

A Painting a Day keeps the Doctor Away

October 8, 2019  |  NEWS  |  No Comments  |  Share

11 October-7 November 2019, Milano

THE POOL NYC presenta A PAINTING A DAY KEEPS THE DOCTOR AWAY/Un Quadro al Giorno leva il Medico di torno, una mostra collettiva con i lavori dei seguenti artisti: Gina Beavers, Mariella Bettineschi, James Case-Leal, Stefano Cerio, Eteri Chkadua, Maria Crispal, Aldo Mondino, Francesca Montinaro, Francesco Mori, Paolo Parisi, Sarah Revoltella, Andrew Sendor, Bianca Sforni, Giuseppe Stampone, Vedovamazzei.

L’arte, rimedio di molti mali, è vita ed è viva e con questa esposizione la vogliamo rendere ancora più animata e tangibile.

La mostra svela ogni giorno un quadro nuovo nella prima stanza di Palazzo Fagnani Ronzoni, sede della galleria. Si vuole dare all’opera esposta la massima importanza collocandola in uno spazio apposito, dove nessun altro lavoro distoglierà l’attenzione dalla stessa.

L’obiettivo è di creare un legame unico tra il lavoro esposto su una grande parete e il visitatore; l’opera isolata avrà un impatto più o meno forte sull’avventore. Si vuole capire cosa suscita in noi un’opera d’arte da sola.
L’indomani il lavoro passerà nella sala centrale della galleria, in attesa di essere raggiunto e “abbinato” dagli altri quadri selezionati per la mostra. Si avrà così la possibilità giorno dopo giorno, di vedere la differenza della fruizione di un quadro singolo, o di un gruppo di opere.
L’accostamento di un lavoro all’altro sarà una sorta di performance in corso ogni giorno e chi vorrà potrà assistere capendo il lavoro sia pratico (di appendere e collocare) che teorico che soggiace dietro all’allestimento di una mostra di arte. Il momento dell’accrochage sarà anche utilizzato per ragionare attorno al tema degli accostamenti artistici e con grande entusiasmo saremo felici di condividerlo quotidianamente con i nostri ospiti.

THE POOL NYC is proud to present A Painting a Day keeps the Doctor Away, a group exhibition featuring works by Gina Beavers, Mariella Bettineschi, James Case-Leal, Stefano Cerio, Eteri Chkadua, Maria Crispal, Aldo Mondino, Francesca Montinaro, Francesco Mori, Paolo Parisi, Sarah Revoltella, Andrew Sendor, Bianca Sforni, Giuseppe Stampone, and Vedovamazzei.

The art, remedy of many evils, is life and is alive and with this exhibition we want to make it even more animated and tangible. In the first room of Palazzo Fagnani Ronzoni, home of the gallery, the show reveals a new painting every day. We want to give the exhibited work the utmost importance by placing it in a special space, where no other work will draw attention away from it. The goal is to create a unique link between the work, displayed on a large wall, and the visitor; the isolated work will have a stronger impact on the art lover. The aim is to understand what a work of art can, if left alone, inspire in us. The next day the work will pass in the main room of the gallery, waiting to be reached and “matched” by the other paintings selected for the exhibition. In this way you will have the chance, day after day, to see the difference in the use of a single painting, or a group of works. The juxtaposition of one work to another will be a sort of performance in progress every day and the THE POOL NYC gives to the visitor the opportunity to follow the process that lies behind the preparation of an art exhibition: from the most practical aspects (to hang and place the work) to the theoretical ones (concept and related choices). The moment of the accrochage will also be used to reason about the theme of artistic combinations. We are delighted to share it daily with our guests.