COSTANTE COLORE. Milano

COSTANTE COLORE. Milano

November 12, 2017  |  NEWS  |  Share

 

SEMPRE colore, dagli albori dell’arte ai giorni nostri.

In Costante Colore i lavori in mostra sono un inno al colore, sono la materia pittorica sfaccettata secondo l’espressione di ogni singolo artista.

Ci concentriamo sulla declinazione dell’uso del colore per evidenziarne l’importanza e la costanza nel mondo dell’arte senza badar al tema o al medium del lavoro mostrato.

Il colore in vetro, in ceramica, in pastello, in neon, a penna, ad acquerello, a pennarello, in acrilico, ad olio, in video. Il colore acceso, tenue, metallico, primario, artificiale, naturale, complementare.

Il colore è materia, è odore, ingombro.

Il colore è vita.

Il colore suscita emozioni forti, tensione, ossessione, erotismo, azione, densità, gioia, euforia, lacerazione, movimento, dolore, desiderio, passione, imprevisto, possibilità, opzione, equilibrio, entropia, fisicità, trasfigurazione, proporzione, coerenza.

Il colore è la costante: l’unica grandezza che rimane invariata al variare delle grandezze con cui è in relazione. Per cui il colore non varia al variare dei media con cui è in relazione e dei secoli che passano.

Il colore esiste da secoli e continuerà a cangiare perché è qualcosa di imprescindibile e di caratteristico nell’arte: agisce da sempre con la medesima intensità.

La declinazione del colore avviene seguendo tempi e media diversi.

Nel Medioevo il colore doveva essere brillante e intenso, applicato con una forte saturazione, senza sfumature, per sottolineare il significato simbolico. Nel luogo divino il colore rivelava la presenza di Dio: i colori sono il frutto dell’interazione fra luce e oscurità.

Dal Duecento il colore che simboleggiava il più alto grado di nobiltà era il blu, metafora di spiritualità e trascendenza. Nella pittura murale il blu veniva usato per gli sfondi ed era realizzato con la tinta densa ottenuta dalla polvere dei preziosi lapislazzuli. Nella Certosa di Pavia il lapislazzuli utilizzato da Bergognone per l’Incoronazione di Maria tra Francesco Sforza e Ludovico il Moro appare ancora oggi di uno straordinario e lucente azzurro.

Il colore evolve, cambia, diventa caldo, fluorescente, diventa neon, diventa non colore.

Il bianco e il nero acquistano una grande importanza nella Storia dell’Arte.

Il colore fa chiarezza con l’Impressionismo, non si ferma con DaDa, illumina il Secessionismo, trionfa con la Pop-Art, degenera con l’Espressionismo, si sfoga con l’Astrattismo, si placa con il Minimalismo, soffre nell’Arte Povera, si stabilizza con la Transavanguardia. I movimenti artistici si susseguono, i secoli passano, il colore arde sempre.

Quando la televisione diventa a colori, l’immagine si accende, tutto prende vita e si illumina.

Il colore è esploso in tv, ma nell’arte vive da tempo: non c’è una tendenza che detta l’uso del colore. Nella moda c’è il colore dell’anno, ma non nell’arte, dove qualsiasi tonalità si può usare e con qualsiasi nuance si può osare.

Ci sono colori che erano impensabili qualche decennio fa. I colori risentono dell’atmosfera che c’è in quel dato momento storico e politico. I gusti si adeguano al pensiero del tempo.

C’è un senso cromatico che regna sovrano in ogni epoca. Senso cromatico inteso come una idoneità di colori uniti.

Il colore è sfinimento, è impressione, ridondanza, esasperazione, sofferenza, disagio, follia, esagerazione, sensibilità, estenuazione, tradizione, apparenza, sostanza, interiorità, espressione, maniacalità, immediatezza, riflessione, spontaneità, gestualità, ritmo, fuoco, caldo, freddo, insofferenza, magia, sogno, ricorrenza, spasmo, soffio, sessualità, intransigenza, zelo, solerzia, energia, assiduità, fastidio, bellezza. Il colore è naturalmente creatività, genialità, inventiva.

Always Colour, from the dawn of art till today.

In Costante Colore (Constant: Colour) the works on display are an ode to colour, the pictorial substance that is declined according to the expression of each artist.

We focus on the way of using the colour in order to highlight the importance and the constancy in the world of art regardless the subject or the medium of the work on exhibit.

The colour on glass, on ceramics, crayon, neon light, in pen and wash drawings, in acrylics, in oil paintings and videos. Bright, soft, metallic, primary, artificial, natural, complementary colour.

Colour is matter, scent, space.

Colour is life.

Colour arouses strong emotions such as tension, obsession, eroticism, action, joy, life, euphoria, rupture, movement, pain, desire, passion, surprise, chance, option, balance, entropy, physicality, transfiguration, proportion, coherence.

Colour is the mathematical constant:  it is the only value that remains unchanged when the elements with which it is related change. Thus the colour does not change according either to the media with which it is related or to the centuries that pass by.

Colour has existed for centuries and will keep changing because it is part of the nature of art itself: it acts today, as it has always acted, with the same intensity.

The declination of colour follows different patterns of time and medium.

In the Middle Age, colours had to be bright and intense, applied with strong colour saturation, without nuances, in order to underline its symbolism. In the sacred place the colour revealed the presence of God: colours are the result of the interaction between light and darkness.

From the 13th century the colour symbolizing the highest nobility was blue, a metaphor of spirituality and transcendence. In the Certosa of Pavia the lapis lazuli used by Bergognone for the Coronation of Mary between Francesco Sforza and Ludovico il Moro still appears today an extraordinary and shining blue.

The colour evolves, changes, becomes warmer, more fluorescent, becomes neon light, becomes non-colour.

Black and white gain significance in Art History.

Colour becomes clarity with Impressionism, does not stop with DaDa, shines in Secessionism, triumphs with Pop-Art, degenerates with Expressionism, erupts with Abstractism, subsides with Minimalism, suffers in the Arte Povera, stabilizes with Transavanguardia. The artistic movements evolve, the centuries pass by, the colour keeps burning.

When the television develops colour, the image lights up, everything comes to life and lights up.

Colours exploded in TV, but lived for a long time in art. There is no trend that sets the standard for the use of colour.

In fashion each year has a colour, but art has not, and any shade can be used and with any nuance can be dared.

There are colours that were unthinkable a few decades ago. The colours are affected by the atmosphere in a particular historical and political moment. Tastes adjust to the spirit of the period.

A specific chromatic sense dominates every age. Chromatic sense means a balance of united colours.

The colour is exhaustion, impression, redundancy, exasperation, suffering, discomfort, madness, exaggeration, sensitivity, extenuation, tradition, appearance, substance, interiority, expression, mania, immediacy, reflection, spontaneity, gesture, rhythm, fire, warmth, cold, intolerance, magic, dream, recurrence, spasm, puff, sexuality, intransigence, zeal, alacrity, energy, assiduity, annoyance, beauty. Colour is naturally creativity, genius.

 

Artists:

Federico Solmi, Bertozzi & Casoni, Jonathan Rider, Stefania Fersini, Andrea Salvatori, Giuseppe Stampone, Patrick Jacobs, Francesco Mori, James Case-Leal, Joseph Kosuth, Aldo Mondino, Giulio Turcato, Gina Beavers, Eteri Chkadua, Bianca Sforni, Ercole Barovier, Fulvio Bianconi, Carlo Scarpa, Vinicio Vianello.

 

Primo Dicembre 2017 - 16 Febbraio 2018

Vernissage: 30 Novembre 2017

Orario: Martedì-Venerdì, 14-19

December 1st 2017 – February 16th 2018

Opening Reception: November 30, 6-10 pm

Hours: Tuesday-Friday 2-7 pm

 

THE POOL NYC

Palazzo Fagnani

Via Santa Maria Fulcorina, 20

20123 Milano

 

 


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